SMATERIALIZZAZIONE E TRANSCOLORISMO

 

 

 

Una volta si pensava, e si diceva, che quello che distingue l'uomo dall'animale è il raziocinio. Adesso sappiamo che non è così. E' invece il sogno. La capacità di costruire immagini fantastiche sopra un flebile tessuto di realtà.

Nell'arte pittorica ciò avviene attraverso la fantasia, la mano e la tecnica dell'artista che offre allo spettatore tutti gli elementi per costruire un sogno.

Gli iperrealisti, ad esempio, offrono una sovrabbondanza descrittiva che noi riportiamo alla nostra dimensione togliendo qualcosa, invece gli astrattisti, i chiaristi, tolgono le forme, il colore, la coerenza formale che poi l'osservatore restaura con le sue proprie risorse psicologiche, intellettuali e affettive.

La smaterializzazione è anch'essa una tecnica che ci costringe a guardare diversamente la realtà. Tale sguardo indotto non è naturale, spontaneo. Si induce appunto, uno stimolo nuovo. Partendo dal concetto più semplice di una bottiglia ed un bicchiere di vino che per la trasparenza del vetro si possono rendere pittoricamente con un contorno o semplicemente con il colore del loro contenuto, la smaterializzazione si estende a qualsiasi oggetto o soggetto di un quadro sottraendone il contenuto fino al minimo valore della forma ma portando il colore al valore massimo di descrizione del soggetto e di espressione dell'artista.

Prendiamo ancora l'esempio della bottiglia e del bicchiere, che abbiamo visto volutamente rappresentati dal colore del contenuto, il vino. E' il colore infatti, che più spontaneamente induce una impressione e stimola una emozione, quindi la preponderanza del colore verrà rappresentata spazialmente con una astrazione del colore dal soggetto, una operazione di transcolorismo. Il colore si spande sulla tela e la ricopre, della forma rimane il simulacro. Sta allo spettatore rimettere il vino nella bottiglia, ovvero l'anima nel corpo, il significato nel significante.

Questa è una procedura semplice. Nel caso di soggetti meno trasparenti di una bottiglia e più compositi di un bicchiere di vino la tecnica è simile, ma il colore è rappresentativo sia dell'apparenza che dell'animo. Così per un bouquet di fiori in un vaso, per un panino con pomodoro e coca-cola, per una natura morta con frutta. Più complesso sarà ridare coerenza ad una tale composizione dove oltre a rimettere il vino nella bottiglia (spazializzazione), si devono collocare gli oggetti: la frutta nella sua stagione, il cibo nel preciso momento della giornata, il bouquet di fiori in un momento di festa (temporalizzazione), lasciandosi guidare dalle vibrazioni del colore che sono la cornice di un sogno.