I RACCONTI

DI CASTELDISASSO:

 

 

Volume I

Ladri di conigli  (1997)

Un vizio assurdo  (1997)

Titus l'inglese  (1998)

 

Volume II

L'eredità  (1999)

Caffè amaro  (2000)

Il ritratto di Dora (2001)

 

Volume III

La ladra di rose (2004)

Il merlo zoppo (2005)

Il colore dell'odio (2006)

 

 

 

 LA TENENZA DI CASTELDISASSO

RACCONTI VOL. II

L’EREDITA’

Mentre l’attività antiterroristica langue, a Casteldisasso accade qualcosa di veramente nuovo. Un vecchio ferroviere riceve un eredità dal fratello emigrato in America. Il figlio, maestro elementare, che lo ospita e lo accudisce, ne godrà i benefici più tangibili. Proprio su questo il paese mormora, perché il maestro non gode simpatia e passa per succube della moglie. Le forze dell’ordine sono per qualche tempo occupate nella ricerca di un sequestrato, uno dei primi fatti del genere, per cui si sospetta l’intervento di un gruppo terroristico. Non sono coinvolti i carabinieri, ma la polizia, forse perché il sequestrato ha legami con il mondo politico. Intanto in un incidente d’auto muoiono il vecchio ferroviere ed il figlio. Berto, con l’aiuto di un astrologo che dice di essere la reincarnazione di Nostradamus, scoprirà una storia triste di meschinerie e di imbrogli.

CAFFE’AMARO

Berto è invitato dal Comando a prendersi una licenza. Un’occasione per trascorrere dieci giorni con la mamma a Livorno, per riposarsi e per divertirsi in città. E’ proprio la mamma però che gli chiede di investigare sui timori di una vecchietta di venire lentamente avvelenata. Berto si convince che ci sia qualcosa di vero e coinvolge il commissario Picchio Aristide, della questura centrale. Picchio ha occasione di svolgere un’indagine per omicidio in presenza di Berto e ne riceve un prezioso aiuto. Alla fine le strade seguite dai due investigatori si intersecano. Storie nate sotto i bombardamenti termineranno con l’assassinio dei protagonisti, mentre il colpevole morirà in una banale lite con i responsabili del tentato avvelenamento della vecchietta. Il commissario Picchio non avrà la soddisfazione di risolvere il “suo” caso, mentre Berto ritornerà a Casteldisasso con molti ricordi piacevoli

IL RITRATTO DI DORA

Berto e Tito sono preoccupati per la presenza di due cacciatori che spaventano le coppiette che si appartano in auto nel bosco. Anche Desi riferisce di un tipo sospetto che sale sulla corriera del mattino per la città e che veste un lungo impermeabile chiuso fino al collo. Per giunta Tito apprende che il sequestrato è stato probabilmente nascosto sugli appennini vicino al paese. Berto scopre presto che il tipo sospetto dal lungo impermeabile è un pittore naïf ritirato in campagna con la sua bellissima modella, Dora, e con un anziano, inquietante maggiordomo, per lavorare in tranquillità. L'incontro con Dora, nella villa dove i tre alloggiano, trascina Berto in un inferno di passione . Ben presto, però, la morte del maggiordomo e del pittore gli svelano un retroscena di violenze e di ricatti a cui Dora non è estranea.

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