I RACCONTI

DI CASTELDISASSO:

 

 

Volume I

Ladri di conigli  (1997)

Un vizio assurdo  (1997)

Titus l'inglese  (1998)

 

Volume II

L'eredità  (1999)

Caffè amaro  (2000)

Il ritratto di Dora (2001)

 

Volume III

La ladra di rose (2004)

Il merlo zoppo (2005)

Il colore dell'odio (2006)

 

 

 

 LA TENENZA DI CASTELDISASSO

RACCONTI VOL. III

LA LADRA DI ROSE

L'arrivo di una équipe di archeologi porta un po' di scompiglio nel paese, soprattutto perché un geologo viene colpito da un attacco di malaria. La presenza degli universitari romani e dei professori non è una novità: Paolo Bruschi è l'anziano professore, il capo della comitiva, Dina Severini una farmacista e Lele Gallini il geologo. Lele viene affidato alle cure di Elvira, effervescente proprietaria di un negozietto di frutta e verdura, e presto si ristabilisce. Berto si premura di curiosare al campo degli archeologi, dove è testimone di un teribile, nostalgico, ricordo: Lele si sente responsabile del suicidio di una giovane, il grande amore della sua gioventù. Il geologo non sopravvive ad un secondo attacco di febbri e Berto comincia a sospettare. Una visita al cimitero di Portoferraio gli rivela una matassa molto intricata, dove la ricerca di un'antica reliquia è solo uno dei tanti fili ingarbugliati.

 

IL MERLO ZOPPO

L'anno successivo, appena la primavera asciuga la terra, gli archeologi ritornano a scavare sulla collina vicino al paese, tra i resti di una rocca fortificata. Cercano un convento, dove si sarebbero rifugiati, 450 anni prima, tre cavalieri che trasportavano la preziosa reliquia. Il convento, cioè quel che ne resta, una cappella, viene scoperto vicino a una casa colonica, per caso, da Berto e da Ugo Sandroni, il maresciallo che sostituirà Tito, prossimo alla pensione. Pochi giorni dopo un incendio devasta la casa colonica dove muore un contadino e dalla cappella vengono trafugate quattro piastrelle marmoree. Intanto Desi comincia a frequentare assiduamente uno dei ragazzi della compagnia del Bruschi, ma la sfortuna la perseguita.

 

IL COLORE DELL'ODIO

Passa un altro anno, gli archeologi ritornano a scavare attorno alla cappella, determinati a scoprire l'enigma della quattro piastrelle che di certo indica il luogo dove è stata nascosta la reliquia. Tito è sempre presente in caserma a Casteldisasso mentre a Sandroni è stata affidata la stazione di un vicino paese. Desi, reduce da una dolorosa esperienza, si offre di assistere Berto nelle sue investigazioni, ma intanto il tenente continua a coltivare un amoroso legame con Alessia, una ragazza della compagnia degli archeologi. Quando l'importanza della reliquia si palesa in tutta la sua drammaticità e una storia di vecchi rancori ritorna a galla, toccherà a Berto, ad Arturo e a Desi inventare una soluzione che accontenti il Bruschi e che impedisca a Elvira di rendersi complice di un delitto.

 

 

 

 

 
 

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